Antonio Salinas: il direttore

Una lettera aperta scritta di pugno da Antonino Salinas, allora direttore in carica del museo Nazionale di Palermo, fu pubblicata sul quotidiano locale cittadino nel lontano dicembre del 1876. L’esimio professore ringraziava l’abate Isidoro Fiorino per aver donato al museo palermitano dei manufatti antichi, che aveva trovato nella sua villa nel comune di Isnello. La lettera datata 24 dicembre 1876, viene riportata integralmente: “Il sottoscritto compie il debito di significare alla S.V. Ill.ma i suoi ringraziamenti pel dono fatto a questo Museo, di una piccola pietra polita con buco nella parte superiore, dalla S.V. rinvenuta sul suolo nella sua Villa Baronia, Comune di Isnello, e di una pierreale di argento di Giovanni d’Aragona. Questo Istituto intento a raccogliere i monumenti dell’arte, non può trascurare di mettere assieme una classe di oggetti che van ritenuti tra i primi prodotti dell’industria umana. A tal fine si è incominciata una collezione dove figurano… leggi tutto

La chirurgia nell’800 in Sicilia

Un interessante annuncio venne affisso alla Casa Comunale di Palermo nel maggio del 1830, che illustrava i successi ottenuti in campo medico da un chirurgo di Montelepre. Il Giornale palermitano La Cerere ne pubblicava il contenuto: “Il Decurionato della Comune di Montelepre ha mostrato desiderio di portarsi a pubblica conoscenza alcune operazioni chirurgiche ivi eseguite con ottimo successo dal sig. Emmanuele Casorio, onde così darsi un attestato della riconoscenza dell’enunciato professore. Le operazioni delle quali è parola, sono le estrazioni di calcolo in persona di Rosario Rappa, Salvatore Tinervia e Salvatore Di Bella; e lo estirpamento di uno scirro(Un interessante annuncio venne affisso alla Casa Comunale di Palermo nel maggio del 1830, che illustrava i successi ottenuti in campo medico da un chirurgo di Montelepre. Il Giornale palermitano La Cerere ne pubblicava il contenuto: “Il Decurionato della Comune di Montelepre ha mostrato desiderio di portarsi a pubblica conoscenza alcune operazioni… leggi tutto

Strani eventi atmosferici

Un interessante articoletto fu pubblicato sulla Cerere nel giugno del 1830, riguardante un fenomeno insolito verificatosi a Palermo e nell’isola di Ustica a seguito del nubifragio abbattutosi in città, che aveva causato ingenti danni. Si trattava della presenza di cenere in varie zone cittadine e dell’isola di Ustica. Per accertare le cause di quanto accaduto, venne incaricato il professore di Storia Naturale Abbate Ferrara, il quale dopo, un’analisi del materiale rinvenuto, ne trasse le seguenti deduzioni: Per la piccola quantità trasmessa, ho dovuto far uso dei reattivi che mi hanno dato i seguenti risultati, nelle dosi con la progressione che succedonsi: calce carbonata, allumina, ossido di ferro, silice. Debbo dire che la stessa cenere è caduta in quasi tutti i luoghi della Sicilia, e più abbondante in tutti i luoghi meridionali; sopra l’Etna meno assai che a Licata, che a Piazza, che ad Aidone. Poiché cadde con vento di scirocco,… leggi tutto

Apuleio e L’asino d’oro

Le “Metamorfosi” o “L’asino d’oro” è un’opera di Lucio Apuleio, vissuto nel II secolo d. C. originario di Madaura, città della Numidia, provincia romana. La storia, sotto forma di romanzo, narra le avventure di Lucio, il protagonista, che per  un sortilegio magico, viene trasformato in asino, continuando a mantenere le capacità cognitive di essere umano. Tutta la trama si snoda attraverso le peripezie tragicomiche dell’infelice malcapitato, che cerca disperatamente di riprendere sembianze di uomo. Si tratta di un viaggio iniziatico vero e proprio con molti ostacoli e prove che Lucio deve superare prima di subire la trasformazione per riprendere il primitivo aspetto. La sua metamorfosi non sarà solo fisica, ma anche interiore. Tuttavia, riprese le sembianze umane, l’autore vuol dimostrare al lettore, che l’essere umano è spesso sciocco e non sa trarre insegnamento dall’esperienza della vita. Nell’XI libro dell’opera il protagonista invoca la dea Iside con una preghiera che proviene… leggi tutto

I misteri ad Enna

Enna tra mito e realtà. Anticamente era il centro del culto di Demetra-Cerere e della figlia Kore-Persefone, divinità della terra legate alla fertilità e all’attività agraria. Le fonti classiche da Diodoro Siculo a Cicerone, da Ovidio a Claudiano, per citare solo le più famose, decantano Enna come il luogo mitico dove avvenne il ratto di Kore, da parte del dio Plutone, signore degli Inferi. La storia è nota: mentre la bellissima figlia di Demetra, Kore, raccoglie fiori, assieme alle ninfe, sue compagne di gioco, in un luogo meraviglioso, un prato sempre fiorito, che il mito colloca nella città ennese, ecco che Ade, dio degli Inferi, invaghitosi della fanciulla, emergendo dalle profondità della terra, apparso all’improvviso da una grotta, rapisce Kore trasportandola sul suo carro, incurante delle sue grida e delle implorazioni accorate delle ninfe, che assistono inermi. Demetra, affranta per la scomparsa della figlia, vaga disperata alla sua ricerca, rendendo… leggi tutto

Un uragano in Sicilia

Un uragano di enorme portata investì Palermo il 15 maggio del 1830. La pioggia era stata incessante e violenta, il cielo era diventato di un colore giallo plumbeo, ed un vento impetuoso aveva provocato seri danni. Così la descrizione del giornale La Cerere: “La mattina del 15 corrente , spirando un estenuante ed impetuoso scirocco, fu l’aria talmente ingombra di vapori, che si perdette ad un tratto la vista delle montagne che circondano il nostro orizzonte; il riverbero del sole produsse l’effetto di far tutta scorgere l’atmosfera tinta di un gialliccio colore di fuoco. Questo non ordinario fenomeno produsse un certo allarme nel volgo; ma l’ordine pubblico fu così ben garantito, che la quiete e la calma non vennero punto turbate; finchè sopraggiunta la sera, e cambiato il cielo di aspetto, le popolari apprensioni vennero a dileguarsi del tutto”. Qualche giorno dopo si contavano i danni provocati dalle intemperie dell’inconsueto… leggi tutto

La pubblicità all’interno dei quotidiani nell’800

Lo spazio pubblicitario di oltre un secolo addietro, era dedicato a vari tipi di prodotti, allora molto diffusi per il benessere dei consumatori. L’unico modo di diffondere e propagandare un prodotto era quello di servirsi degli spazi pubblicitari dei quotidiani allora sul mercato. Si trattava di annunci a volte divertenti e molto diversi dagli attuali, sia nel linguaggio, come nella tipologia. Di questi meritano una menzione alcuni veramente particolari e simpatici, pubblicati il giorno di Natale del 1876. Il titolo di uno di questi avvisi è ‘Un giocatore sagace’, Si legge di seguito: “Approfitta dell’istruzione del lotto del professore di matematica sig. Rudolfo De Orlicé in Berlino n. 127, Wilhelm Strass. Dietro tali istruzioni vinsi anch’io un terno di £ 9600 e divenni così un uomo libero d’affanni e riconosco il gran valore di dette istruzioni. T.Speranza” Sembra proprio un sistema unico e infallibile per vincere al gioco! Interessante anche… leggi tutto

La nascita degli asili nido

Nel lontano 1861 esistevano già i primi asili nido qui a Palermo. Si trattava, a quanto pare, di centri di accoglienza per i bambini poveri o orfani, che avevano bisogno di assistenza. L’iniziativa era stata promossa da parte di associazioni religiose, e finanziato dalle signore palermitane appartenenti ai ceti sociali benestanti, sia dell’aristocrazia che della borghesia abbiente. L’articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia dell’epoca, che allora si chiamava Giornale Officiale, racconta la cronaca mondana di una cerimonia tenuta in occasione di una serata di beneficenza a favore degli asili per l’assistenza all’infanzia abbandonata o appartenente alle classi più povere. Scrive il cronista del tempo: “Due nobili istituzioni, figlie del nostro risorgimento, riscuotono l’ammirazione dei forestieri che qui giungono e il quotidiano plauso di tutti i palermitani . Dopo la Guardia Nazionale, Palermo ha preso a cuore gli asili infantili che nati ieri, ma iniziati sotto i migliori auspici, progrediscono alacremente… leggi tutto

Giornale di Sicilia 1894

Un articolo che desta ilarità, fu pubblicato in cronaca sul Giornale di Sicilia nel novembre del 1894. Si tratta della descrizione coloratissima della lite tra due popolane nel quartiere del Borgo. Il cronista così esordisce: “Una delle donne più rissose del vicinato, che spesso alza il gomito, e il vino le fa perdere addirittura le staffe, ieri sera in via Collegio di Maria al Borgo, avendo preso una delle solite sbornie, le saltò il ticchio di andare a provocare una sua vicina, lavandaia, spifferandole in faccia una tiritera poco edificante, accusandola di attentare alla fedeltà di suo marito e di minacciare la pace coniugale di casa sua. Naturalmente, l’accusata montò su tutte le furie, inveendo malamente contro la vicina, anzi venendo alle mani. La lotta fu lunga ed aspra, le due combattenti usarono di tutti i modi soliti fra donne per malmenarsi a vicenda. La principale loro presa furono i… leggi tutto

Johann Wolfgang Goethe e il Conte Cagliostro

Partito da Napoli, giunge a Palermo il 2 aprile del 1787, dopo una traversata di tre giorni, prima dell’avvistamento della costa siciliana. Lo sbarco avviene alla cala, l’albergo che li ospita è una locanda confortevole, con camere arieggiate ed eleganti. Uno degli interessi preminenti dello scrittore tedesco, è quello di avere notizie di Cagliostro, nato a Palermo con il nome di Giuseppe Balsamo. Prima di lasciare la città, Goethe ha modo di conoscere la famiglia del noto personaggio. Ecco come si svolsero i fatti riferiti direttamente dall’autore di “Viaggio in Italia”: “Palermo, 13 e 14 aprile 1787 […] Durante tutto il tempo della mia sosta, ho sentito parlare di Cagliostro, della sua origine e della sua sorte. Su una cosa i Palermitani concordavano e cioè che un certo Giuseppe Balsamo, nato nella loro città, fosse uomo che non godeva buona fama messo al bando per una serie di scelleratezze compiute[…]Nel… leggi tutto

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