La nascita degli asili nido

Nel lontano 1861 esistevano già i primi asili nido qui a Palermo. Si trattava, a quanto pare, di centri di accoglienza per i bambini poveri o orfani, che avevano bisogno di assistenza. L’iniziativa era stata promossa da parte di associazioni religiose, e finanziato dalle signore palermitane appartenenti ai ceti sociali benestanti, sia dell’aristocrazia che della borghesia abbiente. L’articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia dell’epoca, che allora si chiamava Giornale Officiale, racconta la cronaca mondana di una cerimonia tenuta in occasione di una serata di beneficenza a favore degli asili per l’assistenza all’infanzia abbandonata o appartenente alle classi più povere. Scrive il cronista del tempo: “Due nobili istituzioni, figlie del nostro risorgimento, riscuotono l’ammirazione dei forestieri che qui giungono e il quotidiano plauso di tutti i palermitani . Dopo la Guardia Nazionale, Palermo ha preso a cuore gli asili infantili che nati ieri, ma iniziati sotto i migliori auspici, progrediscono alacremente… leggi tutto

Giornale di Sicilia 1894

Un articolo che desta ilarità, fu pubblicato in cronaca sul Giornale di Sicilia nel novembre del 1894. Si tratta della descrizione coloratissima della lite tra due popolane nel quartiere del Borgo. Il cronista così esordisce: “Una delle donne più rissose del vicinato, che spesso alza il gomito, e il vino le fa perdere addirittura le staffe, ieri sera in via Collegio di Maria al Borgo, avendo preso una delle solite sbornie, le saltò il ticchio di andare a provocare una sua vicina, lavandaia, spifferandole in faccia una tiritera poco edificante, accusandola di attentare alla fedeltà di suo marito e di minacciare la pace coniugale di casa sua. Naturalmente, l’accusata montò su tutte le furie, inveendo malamente contro la vicina, anzi venendo alle mani. La lotta fu lunga ed aspra, le due combattenti usarono di tutti i modi soliti fra donne per malmenarsi a vicenda. La principale loro presa furono i… leggi tutto

Johann Wolfgang Goethe e il Conte Cagliostro

Partito da Napoli, giunge a Palermo il 2 aprile del 1787, dopo una traversata di tre giorni, prima dell’avvistamento della costa siciliana. Lo sbarco avviene alla cala, l’albergo che li ospita è una locanda confortevole, con camere arieggiate ed eleganti. Uno degli interessi preminenti dello scrittore tedesco, è quello di avere notizie di Cagliostro, nato a Palermo con il nome di Giuseppe Balsamo. Prima di lasciare la città, Goethe ha modo di conoscere la famiglia del noto personaggio. Ecco come si svolsero i fatti riferiti direttamente dall’autore di “Viaggio in Italia”: “Palermo, 13 e 14 aprile 1787 […] Durante tutto il tempo della mia sosta, ho sentito parlare di Cagliostro, della sua origine e della sua sorte. Su una cosa i Palermitani concordavano e cioè che un certo Giuseppe Balsamo, nato nella loro città, fosse uomo che non godeva buona fama messo al bando per una serie di scelleratezze compiute[…]Nel… leggi tutto

Apuleio e L’asino d’oro

Le “Metamorfosi” o “L’asino d’oro” è un’opera di Lucio Apuleio, vissuto nel II secolo d. C. originario di Madaura, città della Numidia, provincia romana. La storia, sotto forma di romanzo, narra le avventure di Lucio, il protagonista, che per  un sortilegio magico, viene trasformato in asino, continuando a mantenere le capacità cognitive di essere umano. Tutta la trama si snoda attraverso le peripezie tragicomiche dell’infelice malcapitato, che cerca disperatamente di riprendere sembianze di uomo. Si tratta di un viaggio iniziatico vero e proprio con molti ostacoli e prove che Lucio deve superare prima di subire la trasformazione per riprendere il primitivo aspetto. La sua metamorfosi non sarà solo fisica, ma anche interiore. Tuttavia, riprese le sembianze umane, l’autore vuol dimostrare al lettore, che l’essere umano è spesso sciocco e non sa trarre insegnamento dall’esperienza della vita. Nell’XI libro dell’opera il protagonista invoca la dea Iside con una preghiera che proviene… leggi tutto

La morte di Francesco I di Borbone

Novembre 1830: moriva in quell’anno il re delle due Sicilie Francesco I di Borbone. La Cerere Giornale Officiale di Palermo, comunicava l’esiziale evento con tutte le notizie relative e con l’enfasi dovuta per la morte del re. Scrive il cronista del tempo: “Arrivato inopinatamente nelle scorsa notte il reale pachetto a vapore, siamo stati colpiti dalla più infausta delle notizie, la quale ci ha immersi nel più profondo dolore. Sua Maestà l’Augusto Francesco I, nostro adorato Sovrano, è passato da questa vita agli eterni riposi nel dì otto del corrente. Il pubblico lutto a tale annunzio si è manifestato coi segni più evidenti ed i più estesi, quale appunto dovea essere l’effetto di una perdita così grande. Soltanto la piaga del nostro cuore è stata in parte lenita dalla certezza di trovare le virtù in quell’ottimo Re, l’adorabile Ferdinando II, che a lui succede, erede non meno del trono, nel… leggi tutto

La pubblicità natalizia nell’800

Lo spazio pubblicitario di oltre un secolo addietro, era dedicato a vari tipi di prodotti, allora molto diffusi per il benessere dei consumatori. L’unico modo di diffondere e propagandare un prodotto era quello di servirsi degli spazi pubblicitari dei quotidiani allora sul mercato. Si trattava di annunci a volte divertenti e molto diversi dagli attuali, sia nel linguaggio, come nella tipologia. Di questi meritano una menzione alcuni veramente particolari e simpatici, pubblicati il giorno di Natale del 1876. Il titolo di uno di questi avvisi è ‘Un giocatore sagace’, Si legge di seguito: “Approfitta dell’istruzione del lotto del professore di matematica sig. Rudolfo De Orlicé in Berlino n. 127, Wilhelm Strass. Dietro tali istruzioni vinsi anch’io un terno di £ 9600 e divenni così un uomo libero d’affanni e riconosco il gran valore di dette istruzioni. T.Speranza” Sembra proprio un sistema unico e infallibile per vincere al gioco! Interessante anche… leggi tutto

Il sacro e il simbolismo

La potenza del sacro si manifesta attraverso il simbolo, e con esso si identifica, per esprimersi in tutta la sua forza. Fra i più importanti templi della storia dell’uomo, partendo da quelli più antichi, fino ad esempi più recenti, si possono annoverare la misteriosa costruzione di Stonehenge in Gran Bretagna, le piramidi maya, edifici sacri di molte località del mondo come Grecia, India, Birmania, America Latina, Egitto, Perù con il Macchu Picchu. Per non dimenticare l’interesse di annoverare costruzioni cristiane: romaniche e gotiche, come quelle di Chartres, Reims, Vezélay, Amiens, la splendida Abbazia di S.Galgano in Toscana, le cattedrali in stile romanico tedesco come Spira, Hildesheim. Bisogna prestare attenzione alle fasi costruttive dei monumenti, nella loro evoluzione rituale, e in quelli che erano gli accorgimenti e le tecniche nell’impostazione dell’edificio secondo l’orientamento, il movimento solare, i punti cardinali. Lo scopo era quello di creare un filo diretto con il divino… leggi tutto

I misteri ad Enna

Enna tra mito e realtà. Anticamente era il centro del culto di Demetra-Cerere e della figlia Kore-Persefone, divinità della terra legate alla fertilità e all’attività agraria. Le fonti classiche da Diodoro Siculo a Cicerone, da Ovidio a Claudiano, per citare solo le più famose, decantano Enna come il luogo mitico dove avvenne il ratto di Kore, da parte del dio Plutone, signore degli Inferi. La storia è nota: mentre la bellissima figlia di Demetra, Kore, raccoglie fiori, assieme alle ninfe, sue compagne di gioco, in un luogo meraviglioso, un prato sempre fiorito, che il mito colloca nella città ennese, ecco che Ade, dio degli Inferi, invaghitosi della fanciulla, emergendo dalle profondità della terra, apparso all’improvviso da una grotta, rapisce Kore trasportandola sul suo carro, incurante delle sue grida e delle implorazioni accorate delle ninfe, che assistono inermi. Demetra, affranta per la scomparsa della figlia, vaga disperata alla sua ricerca, rendendo… leggi tutto

L’arrivo di Giacomo Puccini a Catania

L’arrivo di Giacomo Puccini in Sicilia e a Palermo in particolare, è ricordato dal Giornale di Sicilia in un articolo che fu pubblicato nel 1894. Si legge testualmente: “Ier sera col diretto da Catania è giunto a Palermo il maestro Giacomo Puccini, l’applaudito autore della Manon Lescaut. Egli erasi recato a Catania con Giovanni Verga, per fare degli studi di colore locale, che gli serviranno per la sua nuova opera, La Lupa, di cui il Verga è il librettista insieme al De Roberto. Come è noto, il soggetto di questo spartito è tratto da una novella dello stesso Verga , il quale già ne ha fatto anche un dramma che sarà rappresentato quanto prima al Gerbino di Torino, dalla compagnia di cui fa parte Ermete Zacconi. Sulla nuova opera di Puccini si fanno le più liete previsioni, avuto riguardo al noto valore del maestro e al genere caratteristico del soggetto…. leggi tutto

La festa del Carmine a Palermo

Alla fine dell’Ottocento uno dei quartieri più poveri della città era quello dell’Albergheria. Tuttavia qui la gente trovava il modo di divertirsi e di organizzare feste religiose di una certa importanza visto che sul Giornale di Sicilia del 1894, fu pubblicato un articolo sulla bellissima festa del Carmine, svoltasi appunto in quella zona, con grande partecipazione di innumerevoli devoti e di un popolo acclamante, così come è scritto: Dopo il grande, il piccolo festino dell’Albergheria, come volgarmente si chiama la festa del Carmine. Per le vie che sono attorno alla chiesa del Carmine, fin da iersera è una grande animazione di gente che sfida impavida i calori di questo scorcio di mese, e passeggia per quelle strade e per quei vicoli luridi –veri formicai umani-come se prendesse il fresco alla Marina o al Giardino Inglese. Uomini e donne, con gli abiti nuovi fiammanti, e coi volti lucidi e rubicondi dal… leggi tutto

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